Certificati di Nascita e Matrimonio richiesti nei comuni Italiani

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Certificati e documenti

Certificati di nascita e matrimonio richiesti nei comuni Italiani (per la Residenza o per la trascrizione)

Una delle domande più frequenti poste dai nostri clienti riguarda le traduzioni giurate o asseverate dei certificati di nascita o di matrimonio.

Tali documenti vengono richiesti nel Comune Italiano sia per la residenza e la registrazione Anagrafica che per la registrazione del Matrimonio.

In entrambi i casi i certificati dovrebbero essere tradotti in lingua italiana.

Il problema sorge quando il Comune non ci fornisce tutte le informazioni necessarie su come bisogna fare la traduzione oppure quando nemmeno l'impiegato dell'ufficio anagrafico sa con esattezza cosa bisogna fare.

L’errore più frequente è quello di fare una traduzione giurata / asseverata (legalizzata) nel paese di rilascio del certificato senza apporre sulla traduzione il timbro chiamato “Apostille”. L’Apostille è una certificazione che convalida, con pieno valore giuridico sul piano internazionale, l'autenticità di qualsivoglia atto pubblico, e in particolare di un atto notarile. Tale istituto giuridico, benché poco noto sul piano mediatico, è riconosciuto dagli stati che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961, comprovando così la piena validità dell’atto su cui è apposto. In alternativa va effettuata la legalizzazione presso il Ministero degli Affari Esteri, Prefetture o altri Enti di competenza, sempre nel Paese di origine.

Un altro fattore che porta alla presentazione di una traduzione errata dal punto di vista legale è non apporre i sopramenzionati timbri anche sugli atti originali.

Se vi trovate in Italia con un certificato di nascita o di matrimonio Apostillato sull'originale, la cosa più giusta e rapida da fare è procedere con la traduzione giurata / asseverata in Italia. Questo tipo di traduzione, fatta da un traduttore che assevera il documento nel Tribunale di competenza sul territorio italiano non necessita dell’Apostille.

!! Attenzione: Seguendo tale procedura non si necessiterà più dell'Apostille o della legalizzazione sulla traduzione; resta fermo l’obbligo che il documento originale riporti uno dei timbri sopraindicati, applicati nel Paese di rilascio del documento stesso.

Un'altra soluzione sarebbe quella di portare in comune un Estratto dell’Atto di nascita, matrimonio o decesso plurilingue. In questo caso vige l’accordo di Vienna, una convenzione internazionale relativa al rilascio di estratti plurilingue di atti dello stato civile (Convenzione di Vienna del 08/09/1976 - Convenzione della CIEC n. 16), alla quale hanno aderito i seguenti Stati: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia.

La particolarità di questi estratti è che sono esenti da qualsiasi tipo di traduzione e legalizzazione. Costo di richiesta in Comune: ZERO. L’unico inconveniente è l’obbligo di consegnare l’originale al Comune dove lo presentiamo; non possiamo lasciare una copia semplice dello stesso, quindi in caso di ulteriore necessità bisogna recarsi nuovamente nel Comune del luogo di nascita e richiederne un altro.

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